I fondatori Rama e Coin con il Presidente Scalfaro
25 anni fa, un'idea

Venticinque anni fa per sottoporsi ad un trapianto di cornea non era raro trovarsi ad attendere per settimane all’interno di un reparto d’ospedale. Così accadeva anche nel reparto di oculistica dell’Ospedale di Mestre: ogni mattina il giro di telefonate di un medico o di un infermiere sondava gli altri reparti alla ricerca di un possibile donatore, e nel frattempo il paziente attendeva, sperava, restava nel dubbio e in condizioni a volte molto vicine alla cecità. Ma a Mestre c’era un professore, un oculista pioniere del trapianto di cornea. Giovanni Rama, medico di fama internazionale, sapeva guardare lontano, e da quella visione, dall’esigenza di una struttura che raccogliesse, valutasse e conservasse i tessuti oculari per trapianto, provvedendo anche alla sensibilizzazione negli ambienti sanitari e tra le famiglie nel territorio, nacque l’idea di creare una Banca degli Occhi.

Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, ente no profit, venne così creata nel 1987 da Regione Veneto su iniziativa del chirurgo oftalmologo prof. Giovanni Rama e dell'imprenditore Cavaliere del Lavoro dott. Piergiorgio Coin, che scelse con impegno di supportare il progetto. Nel 1989 la banca degli occhi comincia ad operare. Nel 1993 Regione Veneto nomina Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus Centro di Riferimento Regionale per gli Innesti Corneali. 

Gli anni '90, lo sviluppo

Nel 1998 viene creata l'Area di Comunicazione e Relazioni Esterne e viene potenziata l'Area Medica. L'attività viene estesa in ambito nazionale, soddisfacendo, grazie all'aumento delle donazioni, anche la domanda programmata di molti ospedali al di fuori del Veneto. Parallelamente viene ampliata la tipologia di tessuti per la chirurgia oculare e la gamma dei servizi forniti. Nel 1999 viene formato un team di medici che per garantire che il prelievo delle cornee in tutti gli ospedali del Veneto sia effettuato in modo professionale e sicuro. 

Il 2000, le nuove frontiere: la ricerca sulle staminali

Nel dicembre del 2000 si inaugura la sede di Fondazione Banca degli Occhi di via Felisati a Mestre, in grado di soddisfare le crescenti esigenze legate allo sviluppo delle attività e dei servizi. Il 2002 è un anno denso di innovazioni e riconoscimenti. In collaborazione con la Regione Veneto e l'ULSS 12 Veneziana, viene avviata l'attività di ricerca sulle cellule staminali, divenendo Centro Regionale di Ricerca sulle Cellule Staminali Epiteliali.
Viene costituito Eidon, Centro di Formazione e Studi destinato alla formazione permanente degli operatori coinvolti nel processo donazione-trapianto dei tessuti.
Fondazione vince l'Oscar di Bilancio e della Comunicazione delle Organizzazioni non Profit, consegnato dal Premio Nobel per la Medicina Sen. Rita Levi Montalcini, e ottiene l'accreditamento con il punteggio massimo da parte di Eye Bank Association of America

2003, verso i chirurghi e i pazienti

Nel 2003 crescono ancora le donazioni in Veneto e Fondazione acquisisce l'autosufficienza, evitando l'importazione di tessuti corneali dagli Stati Uniti. I tempi di attesa per il trapianto si riducono ad 1 mese. Nello stesso anno parte anche l'attività di Diagnosi e Consulenza, nella quale Fondazione mette a frutto l'esperienza maturata in campo oftalmologico a favore dei pazienti con gravi patologie oculari, in collaborazione con i chirurghi oftalmologi. Fondazione diventa sede dell'Associazione Europea delle Banche degli Occhi. Nel 2008 Fondazione cessa di essere accreditata all'Eye Bank Association of America per inserirsi nel Centro Nazionale Trapianti come prima banca accreditata. Nel 2009 si inserisce nella nuova sede predisposta dall'Ulss 12 Veneziana presso il nuovo Ospedale dell'Angelo di Zelarino, nel Padiglione Rama, intestato al cofondatore. Concentra la sua attività verso gli ambiti dell'eye banking, della ricerca, della diagnostica e della comunicazione sociale.

Oggi, le relazioni internazionali e la ricerca per migliorare il trapianto

In continuo e costante contatto con i principali centri nazionali e internazionali che si occupano di oftalmologia, trapianto e ricerca, Fondazione Banca degli Occhi ha ampliato il suo ambito di studio verso una ricerca finalizzata a produrre risultati misurabili e che siano di beneficio a cittadini che hanno problemi di vista, producendo miglioramenti considerevoli nelle tecniche di trapianto di cornea, oggi sempre più selettive, e nella cura di altre malatti e della vista. Oggi Fondazione Banca degli Occhi è la prima banca di tessuti oculari in Europa, una struttura che raccoglie in media oltre 4.000 tessuti oculari ogni anno e che è in grado di coprire oltre il 40% della richiesta nazionale di tessuti per trapianto, di rispondere alle richieste di circa una ventina di centri oftalmologici all'estero, di utilizzare cellule staminali con pratiche sicure e scientificamente riconosciute, di restituire la speranza e soprattutto la vista a migliaia di pazienti attraverso la sensibilizzazione, la diagnosi, il trapianto, la ricerca, l’assistenza. Risultati che trovano tutti una sola origine: il valore del dono. 

 

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