FABIO, UN GRAZIE SPECIALE

 

Fabio Benvenuto aveva ricevuto due trapianti di cornea dal prof. Giovanni Rama e da allora non aveva mai smesso di sostenere la cultura della generosità e della donazione.

A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di uno dei nostri amici più cari nelle parole della sorella Claudia.

 

La storia di Fabio, una vita per dire grazie

 

di Claudia Benvenuto

 

 

In una calda giornata d'agosto volgo lo sguardo al monte Pelmo che, con la sua imponenza granitica, domina la valle ampezzana. Pennello con lo sguardo i tanti sentieri che si inerpicano lungo le sue pendici. Quante volte percorsi quei viottoli erbosi che tra cielo e terra mi hanno condotto su fino alla forcella. Con lo zaino in spalla, nelle calde giornate estive, mio fratello Fabio ed io ci incamminavamo lungo quei sentieri dolomitici in cerca di nuovi orizzonti da contemplare.
Rimembro con tanta nostalgia ed una stretta al cuore i tempi passati, passati perché il mio compagno di gite non c'è più. Come dicono gli alpini, è andato avanti Fabio verso questi nuovi orizzonti.


E' mancato mio fratello il 19 giugno 2009
, improvvisamente a soli 43 anni. Mi ha lasciato un vuoto immenso ma anche tanti ricordi e principi saldamente in me radicati e nei quali fortemente credo. Era un ragazzo come mille altri, con tanti amici, amante della barca e delle escursioni in montagna, del nuoto e dello studio sul quale aveva impostato anche l'attività lavorativa. Tutte queste splendide passioni non lo avevano mai distolto da un pensiero, da un ricordo, da una riconoscenza che davvero non conosceva limiti.


Ci fu un tempo, nel lontano 1980
, quando per una patologia corneale chiamata cheratocono mio fratello stava progressivamente perdendo la vista su ambedue gli occhi.
Quando la cornea si ammala le immagini non arrivano più nitide al cervello ma sfocate, annebbiate o addirittura gravemente deformate, come nel caso appunto del cheratocono. Per riacquistare la vista, è necessario un trapianto, la sostituzione cioè della cornea malata con la cornea trasparente di un donatore.


Quando si vede bene è difficile immaginare
che, d'un tratto, si possa perdere la cognizione dei colori e delle immagini, entrando così in un mondo di sfuocate cose indecifrabili. E' difficile immaginare come sia possibile non poter più vedere quell'insieme cromatico d'un paesaggio, le forme varie della natura, l'intensità di uno sguardo, abbandonando così tutte quelle emozioni di cui si sta godendo.
Ad un grande, grandissimo dolore per una patologia che forse trent'anni fa era meno conosciuta si affiancò un'inimmaginabile emozione, quella di poter far ritrovare a mio fratello, appena quindicenne, le nitide immagini ed i colori di questo mondo e di questo cielo. Grazie ad un doppio trapianto di cornea eseguito dall'indimenticabile amico Prof. Giovanni Rama, Fabio riacquistò la vista, riprese una vita normale, proseguì con grande brillantezza il liceo, laureandosi poi con brillanti voti.


Lo scandire inesorabile di questi 29 anni
dai due trapianti non ha mai distolto il pensiero di Fabio da una riconoscenza profonda, difficilmente descrivibile a parole, del prezioso dono ricevuto. C'erano, infatti, da qualche parte del mondo due persone che nell'anonimato avevano donato a Fabio due nuove cornee, due nuovi occhi per guardarsi attorno e per continuare a vivere. Un gesto, un dono che Fabio non ha mai dimenticato.

Fabio, purtroppo, non ha potuto donare, l'avrebbe fatto con il cuore, con gli occhi, con i reni, con tutto se stesso. Lo farà e lo continuerà a fare assieme alla mamma e a me che porteremo avanti questa cultura del donare, donare nuova vita in una logica della gratuità, realizzando in questo modo veramente se stessi.


Si può essere generosi con il nostro prossimo in molti modi, con l'aiuto ed il soccorso ai più bisognosi, il conforto verso coloro che soffrono ma donare qualcosa di stessi a chi ne ha bisogno è un gesto che è ancor più umano e caritatevole. Il donare i propri organi è certamente il modo migliore di dare un senso alla propria vita, l'opportunità unica ed irripetibile che la scienza offre di un corpo che con la sua morte dona luce e speranza in un'altra famiglia, allevia il dolore di altre persone, placa le sofferenze.
Lo scrittore e giornalista Sergio Zavoli scrisse: "Il trapianto è la prova, non solo una metafora, della vita. Si tratta di concepire il dono di un organo come segno di fraternità, di condivisione. Un uomo, del resto, non è un'isola in se compiuta, come ha detto un poeta, ma è parte dell'umanità. Guardare un altro, allora, non è distinguersi, ma riconoscersi. Il trapianto, insomma, in quanto epifania dell'altro, è noi stessi nell'altro oppure l'altro dentro di noi. E' la reciprocità, la confidenza, l'andare e venire della vita".

 

Spesso e volentieri mi capitava di osservare mio fratello Fabio fortemente assorto nel guardarsi attorno a contemplare la natura dai mille colori, i toni sfuocati dell'autunno, i riflessi turchini del mare d'inverno. Non avevo bisogno di chiedergli nulla. Lo sapevo con certezza. Non conosceva il mondo dove si trovavano, non conosceva chi avessero amato e desiderato, non sapeva il loro nome o il loro volto o la loro voce ma conosceva il coraggio e la grande generosità dei suoi due angeli donatori, donatori di quei due occhi grazie ai quali contemplava questo mondo.


Mi piace pensare Fabio felice
, nel dolce migrare di rondini a primavera, nel volo dei gabbiani che inseguono una nuvola.
Io continuo a vivere così, con questo dolce ma intenso credere, perché quando anche per me il giorno verrà i miei occhi saranno di chi non ha mai visto un'alba, il viso di un bimbo, le stelle del cielo, il mio cuore sarà per chi ha patito infinite sofferenze, i miei reni a chi è legato ad una macchina per sopravvivere.
Vorrei, come per il mio amato Fabio, mi si ricordasse per una buona azione o con il sorriso e l'aiuto a chi è in difficoltà. Il mio vivere allora sarà davvero eterno.

 

                                                                              da Un certo sguardo, dicembre 2009

Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus
Padiglione Rama, Via Paccagnella 11
30174 - Zelarino (VE)
Tel. +39.041.9656400
Fax +39.041.9656401
P. IVA 03068370273

Youtube
Flickr

realizzazione siti web
your choice for web marketing