NEL 2025: DONAZIONI DI CORNEA DA 7 REGIONI, 4.457 PERSONE TORNANO A VEDERE
NEL 2025 CRESCONO I TRAPIANTI (4.457) REALIZZATI GRAZIE A 3.601 DONATORI. IL DONO VIAGGIA ANCHE ALL'ESTERO PERMETTENDO 1.348 INTERVENTI TRA EUROPA, ASIA ED AFRICA
Dal Trentino alla Calabria, dal Regno Unito al Kenya, il dono travalica i confini e ridà la vista nell’ultimo anno a 4.457 pazienti grazie alla generosità del Veneto e di altre 6 regioni italiane. E per la prima volta Fondazione Banca degli Occhi apre un centro fuori regione, a Catania, per gestire in loco i trapianti d’urgenza.
AUMENTANO I TRAPIANTI
Nell’anno appena trascorso sono aumentati anche i trapianti totali con 4.457 invii di cornee contro le 4.389 del 2024, un’attività che ha visto la collaborazione nel 2025 con 211 centri di trapianto e 384 chirurghi oftalmologi dislocati in 20 regioni italiane e in tre continenti (Europa: 1293 trapianti; Africa: 53 trapianti; Asia: 2 trapianti, per 1.348 interventi totali realizzati all’estero). Trapianti che hanno salvato la vista anche a 13 piccoli pazienti sotto i 10 anni.
DONAZIONI RACCOLTE DA 7 REGIONI
Sostanzialmente stabili con i valori degli ultimi anni invece i dati delle donazioni. Il 2025 ha visto 3.601 sì alla donazione, un dato che ha portato la processazione di 6.786 tessuti oculari, in lieve calo rispetto all’anno record del 2024 arrivato a 7.000 tessuti, ma in linea con il dato del 2023. Un dono che arriva dalla generosità del Veneto prima di tutto, ma anche da altre sei regioni italiane che, in mancanza di una propria banca degli occhi di riferimento, si appoggiano ai laboratori veneziani. Oltre alle 5.139 cornee donate in Veneto e alle 666 donate in Friuli Venezia Giulia, sono arrivate alla banca degli occhi veneziana anche 393 tessuti oculari dalla Sicilia, 275 dalla Puglia, 6 dalla Basilicata, 83 dalla Sardegna e 208 dal Trentino-Alto Adige.
SÌ AL DONO, ENTRO AGOSTO UNA GRANDE OPPORTUNITÀ
“Possiamo solo ringraziare i donatori, le loro famiglie e l’intera rete sanitaria in particolare della Regione Veneto, oltre ai colleghi sanitari delle altre regioni, un piccolo esercito di operatori che insieme a noi promuove e accoglie il dono delle cornee per trapianto – afferma il Presidente di Fondazione Banca degli Occhi, Diego Ponzin –. Con l’eliminazione entro agosto della carta di identità cartacea in favore di quella digitale, molti cittadini saranno chiamati a rispondere alla possibilità di dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti al rinnovo del documento presso gli uffici dell’anagrafe. Un’opportunità per dire sì al dono e alla vita, una scelta che però, va detto, non è obbligatoria. Nel caso la domanda cogliesse alla sprovvista, consigliamo a tutti di prendersi del tempo per informarsi e per decidere: un no pronunciato senza consapevolezza potrebbe infatti precludere in futuro questa importante possibilità”.

